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mercoledì 11 marzo 2009

Libertà dei blogger, libertà di espressione

In risposta a http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=334789

"Come ricostruisce la sentenza di Piazza Cavour, alcune delle frasi incriminate, oltre ad avere offeso la religione cattolica mediante il vilipendio dei suoi fedeli e dei suoi ministri "avevano travalicato limiti del buon costume alludendo espressamente a pratiche pedofile dei sacerdoti per diffondere il 'sacro seme del Cattolicesimo'". Inutile il ricorso dell’Aduc in Cassazione che tra l’altro ha contestato l’illegittimità del sequestro preventivo delle pagine web perchè l’offesa ad una confessione religiosa non è contraria al buon costume. Piazza Cavour ha respinto il ricorso e ha ricordato che "gli interventi dei partecipanti al forum on line non possono essere fatti rientrare nell’ambito della nozione di stampa". Questo perché "si tratta di una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero, rendendolo visionabile a tutti gli altri soggetti autorizzati ad accedere al forum, ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui è soggetta la stampa".


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Mmmh, offese ad una divinità soprannaturale onnipotente? Ma cribbio, che bisogno c'è dell'intervento della magistratura? Una divinità onnipotente può farsi giustizia da sola! Un bel fulmine che brucia l'hard disk blasfemo...

Certo, bisogna dire che queste divinità non si fanno mai vedere di persona, e neppure per tramite di qualche prodigioso evento... Insomma a quanto pare si comportano esattamente come se non esistessero affatto, ma via, sono dettagli...



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Piccola precisazione per i fanatici religiosi:

La divinita' in questione non ha mai dato mandato ad alcuno di difenderla, e ha detto di porgere l'altra guancia...
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ps

Articolo 21

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione*.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.



"ogni altro mezzo di diffusione" include Internet.

domenica 15 febbraio 2009

Religione e 2009





La religione e' la risposta che l'uomo primitivo ha dato a sé stesso quando si poneva la domanda "chi sono? perche' sono qui? E se muoio?".
Ora, direi che di tempo ne e' passato da allora...in teoria avremmo dovuto evolverci e capire che e' tutta una menzogna.

Ma in verita' la gente non vuole vedere la verita',non e' in grado forse di conviverci, preferisce credere ad altro, gli viene piu' facile, ci si vive meglio.
In effetti per taluni avere un appoggio divino permette di superare situazione altrimenti ingestibili diversamente.

Ma tolti i casi (per fortuna) limite, il resto della gente che crede (contro ogni logica e buon senso) nel momento preciso in cui delega ad altri e ad un Dio di cui NESSUNO sa' NIENTE (nessuno di nessuna religione o credo) spegne il cervello.
Male, molto male...e si vede...laddove la religione permea ogni luogo ci si trova a massacrarsi allegramente.
E se tanto tanto provi a dire qualche cosa diventi un infedele...e meriti la morte.

Eppure una cosa che unisce le varie religioni e' il rispetto dell'altro, del diverso, del piu' debole.
Il dialogo,la compassione,il perdono...tutte PAROLE che evidentemente restano senza alcun senso visto cosa la religione ha causato negli anni.
E oggi...chi ancora crede che esista anche solo una religione che abbia veramente a che fare con un "qualcosa" che ha generato il "tutto", ha spento il cervello.
Brutta abitudine umana di delegare agli altri la soluzione dei problemi...la causa degli stessi.

NOI siamo qui, NOI stiamo vivendo sul pianeta e lo stiamo massacrando.
Noi ci stiamo massacrando.
Inutile cercare altrove...noi siamo la CAUSA di cio' che di buono o di cattivo ci accade.

Le nostre scelte hanno un costo...le decisioni una proiezione nell'immediato o lontano futuro, colpiranno noi o i nostri figli.

Basta nascondersi dietro ad un dito...qui la gente deve prendere consapevolezza che siamo noi a remare su questa "barchetta rotonda nell'universo" e se non remiamo bene, affondiamo.

E dal cielo non arriveranno miracoli, al massimo qualche meteorite...

domenica 18 gennaio 2009

Preti Pedofili: Il Videogioco

“Ancora una volta il clero è al centro delle polemiche per gli abusi ai danni dei minori. Il Vaticano ha creato una task force per garantire l’impunità dei preti pederasti. Assumi il comando delle operazioni pretofile: consolida l’omertà, insabbia le indagini, contieni lo scandalo finché l’attenzione mediatica non sarà calata. Non lasciare che la giustizia secolare si intrometta negli affari della Chiesa!“.

Queste le istruzioni per l’uso di Operazione Pretofilia, il videogame satirico realizzato da La Mollindustria, collettivo milanese famoso anche fuori dall’Italia per la sua originale forma di attivismo videoludico.

Ispirato al documentario della Bbc Sex Crimes and The Vatican - che tanto scalpore aveva fatto già quando Anno Zero di Michele Santoro aveva deciso di mandarlo in onda in prima serata, il 31 maggio scorso - nel giro di due settimane Operazione Pretofilia ha scatenato un polverone di polemiche: pubblicato il 23 giugno (stessa data del contestatissimo Boy Love Day, la giornata dell’orgoglio pedofilo), è stato prima rimosso e poi è tornato online.
Nel mezzo c’è stato di tutto e di più: un’interpellanza urgente di Luca Volonté alla Camera; la mobilitazione dell’Associazione Meter di don Fortunato Di Noto; il governo che decide di allertare la Polizia Postale in nome della legge 38/2006; l’Avvenire che ricollega il videogioco allo spettacolo (saltato) “La Madonna piange sperma” e parla di “una strategia perseguita scientificamente e con ogni mezzo per distruggere dalle fondamenta la civiltà e la fede cattolica”; gli ideatori che, sotto pressione, ritirano il gioco dal sito “nella speranza che la macchina poliziesca si possa ancora arrestare”.

Tutto ciò mentre nella blogosfera crescono le proteste indignate per questa nuova “caccia alle streghe” e, grazie al passaparola, proliferano i siti mirror che permettono di scaricare comunque il videogioco. Tra questi c’era anche www.lucavolonte.eu, sito clonato dalle pagine web del parlamentare Udc e poi sequestrato dalla polizia postale. Un’iniziativa di “image-guerrilla” messa in campo da Les Liens Invisibles allo scopo di aumentare il “ranking della rivolta, opponendo la visibilità degli oscurati a quelle delle forze oscurantiste”.
Di qui la reazione della Lega Cattolica Anti-diffamazione che esprime sostegno morale “ad uno dei pochi politici che ha sempre difeso con coraggio i Cattolici” e annuncia una querela a Paolo Pedricini di Molleindustria per un’intervista a Liberation in cui paragonava la Chiesa italiana alla mafia.

Alla fine, Operazione Pretofilia è tornato online con alcune scene sfocate: è bastato trasferirlo su un server localizzato negli Stati Uniti, paese in cui i contenuti del videogioco non sono considerati illegali. Secondo alcuni esperti anche in Italia non c’erano gli estremi per una violazione della legge. Restano comunque aperte tutta una serie di domande: un videogioco satirico può costituire reato d’opinione o istigazione alla pedofilia? Basteranno mai le leggi (e le polemiche) nazionali a regolamentare una piattaforma globale e virale come Internet? E, soprattutto, anche in Italia sta prendendo piede la censura online?

Segretario



E' giovanissim
o
il nuovo
"segretario
particolare"
di Benedetto XVI


Riserbo piu' assoluto sul nome del

nuovo fortunato prescelto dal Papa.
A chi gli chiedeva spiegazioni il
Santo Padre ha risposto:
"Penzate alla Madonna, e nain guardate!"